Guardea (Tr)

Storia

Resti di edifici termali risalenti al II sec. d.C. ritrovati nella Piana del Ceraso, fanno ritenere la zona già popolata in epoca romana.

Su un colle alle spalle dell’attuale paese di Guardea, in uno dei luoghi più panoramici dell’Amerino, I ruderi del castello di Guardea Vecchia indicano l’antica collocazione del borgo.

Eretto dai conti Uffreduzzi nel X secolo, il castello passò agli Alviano, già signori dell’omonimo paese. Qui la famiglia riscuoteva tributi e pedaggi: il toponimo Guardea “Guardigium” (dal germanico “warda“) si riferisce al “tributo” dovuto dai sudditi ai Signori del luogo.
Fu nel Cinquecento con Bartolomeo D’Alviano che il borgo raggiunse l’apice del suo prestigio. 

Nel XVII secolo gli abitanti si trasferirono più a valle, dando vita alla nascita dell’attuale centro di Guardea, che da quel momento fece parte dello Stato Pontificio fino all’annessione al Regno d’Italia (1860).

Verso la fine dell’800, l’amministratore Farina divenne proprietario del castello, la figlia Lina, sposata con l’attore comico americano Jimmy Savo, lo ereditò ed insieme lo abitarono istituendovi per un periodo un Art Center, che ospitò, tra gli altri, il premio Nobel per la letteratura John Steinbeck.

Indirizzo: Guardea, 05025 Guardea TR
Telefono: 0744 903521

Cultura

Nel città “nuova” di Guardea, sull’elegante piazza Panfili si affaccia la chiesa di San Pietro e San Cesareo del XVIII secolo, che custodisce le spoglie del Beato Pascuccio, patrono della città.

Nel 2001, il Comune di Guardea in collaborazione con il Club di Budapest e alcuni artisti inaugura l’Arco della Coscienza Planetaria, un’opera scultorea collacata accanto alle scuole, al centro di un grande parco attrezzato, e realizzata con pietre provenienti da tutto il mondo come simbolo della fratellanza universale.

Guardea Vecchia

A memoria dell’antica collocazione del borgo sorge nei suoi pressi, più in alto la fortezza di Guardea Vecchia, un antico complesso che si estende su una superficie di circa 8000 mq. Si tratta di un rudere di cui però rimane integro il disegno del suo originario perimetro e visibili otto torri. Il luogo presenta un grande fascino e il panorama da qui è uno dei più belli del territorio amerino.

 

Castello del Poggio

Dirimpetto alla fortezza di Guardea Vecchia sorge il Castello del Poggio.

Il castello, tra i più antichi d’Italia fu edificato nel 1035 dai Normanni ed è rimasto inalterato nei secoli. Con il restauro cinquecentesco ad opera dell’architetto Antonio da Sangallo il Giovane, il castello acquista un portico, dei loggiati e delle scalinate, mentre l’ala sud e quella ovest si sviluppano formando un patio interno.

ll Castello del Poggio è segnalato fra le 24 Dimore storiche dell’Umbria da salvare in sede internazionale.

Abitato attualmente da alcuni nuclei familiari, è la sede italiana del Club di Budapest, importante organismo internazionale che si occupa dello sviluppo della coscienza civile. Legambiente ha qui la sua sede territoriale.

 

Eremo di Santa Illuminata

Poco distante alle pendici del monte Civitelle, nel Comune di Guardea,  si trovano i resti dell’Eremo di Santa Illuminata, convento edificato nel 1007, meta di devoto pellegrinaggio in quanto nella vicina Grotta dormì San Francesco. In essa, nel XII secolo, fu incisa sulla pietra la scritta: LECTULUS B. FRANCISCI (giaciglio del beato Francesco).

Una sorgente che sgorgava accanto alla grotta è citata in documenti antichi come miracolosa. Questa sorgente esiste ancora, nascosta nel folto della vegetazione.

 

Le mura megalitiche in località Fossi, risalenti al III-II secolo a.C.: ricordano i resti di un antico sistema che serviva ad arginare le acque dei torrenti e del Tevere per preservare i terreni agricoli.

Natura

Guardea e il Castello del Poggio sono tra le prime tappe di un percorso naturalistico di circa 90 km chiamato il Cammino dei Borghi Silenti, un tracciato ad anello che ruota attorno al monte Croce di Serra, il punto più alto dei monti Amerini con i suoi quasi mille metri di altezza;

 

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